Il mondo dei ragazzi (gay) normali

Posted: 02/01/2011 by Alex93 in Esperienze

Ciao caro Piergiorgio,

ho comprato ieri pomeriggio e divorato in una sera il tuo libro “Ragazzi che amano ragazzi”, che ho molto apprezzato: è riuscito a suscitare in me varie emozioni, dalla sofferenza alla compassione alla rabbia alla gioia. Sarò una voce fuori dal coro, ma paradossalmente la cosa che più mi ha commosso non c’entra con i ragazzi ma è la lettera della tua insegnante di italiano di 27 anni prima: per qualche motivo mi sono come immedesimato in te, in lei, adoro queste situazioni in cui c’è una forte stima di una persona e si viene a sapere qualcosa che permette di riallacciare i rapporti. Mi rendo conto che è una cosa stupidissima, ma ci tenevo a dirtela.

Il sito si è spostato a www.lastessamedaglia.com, vi invitiamo a cliccare qui per proseguire la lettura di questo articolo.

Commenti
  1. Elena scrive:

    Caro Alex,
    La stima che provo per te è immensa, dopo questa lettera.
    L’ho letta col cuore in gola e mi ci sono riconosciuta, l’ho sentita mia, ho visto i tuoi pensieri come i miei. Anche io come te, all’inizio non volevo pensarci. Non so nemmeno cosa sono, a ben vedere: mi definisco lesbica ma questa parola mi fa paura, i maschi non mi attraggono ma faccio del mio meglio per far finta di nulla.
    Mi chiedo spesso se potrò trovare l’amore; ora come ora, desidero una compagna con tutto il mio cuore, e al contempo l’idea mi spaventa.
    Confusa, confusa, confusa, ecco cosa sono.
    Ma la tua lettera mi ha aiutato.
    La solitudine che sento spesso – sono così, sono diversa, non bastavano tutte le altre cose – l’hai alleviata, e di questo ti ringrazio.
    Probabilmente i miei genitori sono come i tuoi; tanto aperti fuori quanto omofobi dentro.
    Il timore di dirglielo persiste. Ho quindici anni e so già che sarà una catastrofe, probabilmente.
    Vorrei conoscere gente come te, il mondo dei ragazzi gay normale, fatto di gruppi sull’omosessualità e gente che ti parla senza cattiveria, di amici speciali e persone da amare. Forse un giorno ci riuscirò, mi capirò e sarò come te, libera.
    Grazie di cuore,
    Elena

    • Giulia scrive:

      Elena,
      riguardo alla tua incertezza, ormai immagino che te l’avranno detto in molti, ma la mia esperienza personale come se leggi bene, anche quella di Alex, dimostrano che la “soluzione” di tutto è innamorarsi. Trovare la persona che ti fa battere il cuore (e con la quale faresti l’amore), alla fine è quello che ci da la vera conferma e quando si vive una cosa così bella non puoi non accettarla per com’è, nulla può sembrare nè essere sbagliato nell’Amore.

      Le reazioni dei genitori sono sempre le più difficili da prevedere. A volte possono essere coerenti, a volte del tutto discordanti da quel che sembrano “manifestare” dal di fuori.
      Avere l’appoggio di qualcuno è importante nel percorso di accettazione, quindi se ancora non te la senti di dirlo ai tuoi, confidati con i tuoi amici più vicini, parlagli dei tuoi sentimenti apertamente, difficilmente non ti accetteranno. Piano piano più persone ti avranno accettata e più sarai tranquilla e spero ci sarà un momento in cui te la sentirai di dire tutto ai tuoi.
      Magari la reazione a caldo potrà essere dura, violenta, ma prova ad immedesimarti in loro, possono essere spaventati, probabilmente non sanno come comportarsi, sta a te cercare di fargli capire il tuo punto di vista, vi dovete auitare a vicenda, alla fine, forse ci vorrà tempo ma è difficile che un genitore ignori l’amore per una figlia a favore di un pregiudizio.

      L’altra cosa, su cui forse sono in semi-disaccordo con Alex, è il fatto di raggrupparsi tra gay e lesbiche. Da un lato sono d’accordo che può aiutare, soprattutto quando si pensa di essere gli unici “diversi”, possono fare molto per noi, ma penso che non bisogna chiudersi (“ghettizzarsi” come direbbero alcuni) in questi gruppi, separare il “mondo gay” dal mondo “etero”, perchè purtroppo secondo me è anche questo che alimenta le discriminazioni. Ad esempio molti ragazzi gay più timidi forse non vanno in locali gay, e molti di quelli che si possono trovare in questi posti sono quelli più “spavaldi” alla ricerca di sesso. Il risultato è che la gente “vede” solo quelli e pensa che tutti i gay cerchino solo sesso, siano consumisti, lussuriosi e bla bla bla.
      Mondo gay e Mondo etero non dovrebbero essere separati. Il mondo dev’essere delle persone. So che non è facile (anche se questo anno nuovo mi ha messo molto coraggio e mi ha fatto render conto che la gente spesso, almeno quella che ti conosce, è più aperta di come la dipingiamo), ma venendo fuori, facendo vedere che non siamo tutti stereotipi, che siamo persone normalissime, la società comincerà ad accettare l’omosessualità.
      Forse sono io che sono troppo positiva o troppo fortunata ad aver incontrato quasi tutte persone aperte fino ad ora..

      In ogni caso buona fortuna :)
      un abbraccio

      • trottolone93 scrive:

        Grazie ad entrambe per aver letto e commentato, è sempre una profonda gioia, soprattutto scoprendo che ciò che faccio è utile per qualcuno :)
        Come detto da Giulia, conoscendo la tua anima gemella tutto il castello di carte di repressione che ti hanno costruito addosso in 15 anni crollerà, ti sentirai felice così come sei e non cambieresti per nulla al mondo.
        Per quando questo accadrà (perché accadrà, succede a tutti prima o poi, si spera prima!) ti auguro con tutto il cuore che lei ricambi.
        Per i genitori purtroppo non so cosa consigliarti, io sono riuscito solo a combinare disastri.

        Per Giulia: i raggruppamenti non occupano comunque la totalità della nostra vita :) Ho tanti amici etero, così come ne ho tanti omo, non frequento locali gay (solo una volta un pub per curiosità, ma era un semplice pub – con una buonissima cioccolata calda! – ma niente di particolare).

        Quello che faccio vuole essere un aiuto parallelo alla vita quotidiana per chi non è dichiarato (la gran parte dei ragazzi e delle ragazze); per chi invece non si fa remore a mostrarsi per ciò che è, tra cui me, tutto questo fa parte della vita quotidiana stessa, è perfettamente integrato. Non c’è una vita gay o una etero, ho conoscenze di entrambe le “categorie” e le due si mischiano in continuazione :)

  2. Andrea scrive:

    sei bravo come sempre ale :)

  3. Michele scrive:

    Mi dispiace scriverti solo ora perchè purtroppo ero in vacanza
    devo dire con un po’ di amarezza che ragazzi come te ( etero e non) ce ne sono davvero pochi….sei davvero eccezionale e di una profondità d’animo incredibile.
    inutile che mi dilunghi su tanti discorsi perchè andrei semplicemente a ricalcare quello che tu hai scritto in questa pagina e negli articoli passati….

    riesco persino a immedesimarmi nel tuo racconto di infanzia e della tua graduale accettazione di te stesso….
    man a mano che scorrevo nella lettura mi soffermavo su ogni parola ed esclamavo ” cacchio è prorpio vero, anche io facevo così, e pensavo a quelle cose”
    Ora te lo consiglio io un libro da leggere se nn lo hai già letto
    “Angeli da un’ala soltalto” di Sciltian Gastaldi che è stato eletto miglior libro a tematica gay nel 2005
    a me è piaciuto davvero tanto e spero che possa trasmettere qualcosa pure a te

  4. Barabba Marlin scrive:

    un sentito in bocca al lupo per le tue battaglie.

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