Questa parola, libertà, dall’alba dei tempi viene invocata, considerata spesso il valore fondante della società, usata e abusata nei comizi politici e, perché no, nei nomi stessi dei partiti. La confusione che aleggia attorno al termine è evidente quando le persone non distinguono tra liberalismo e liberismo, o peggio ancora tra liberalismo e democrazia (giungendo talvolta per proprietà transitiva ad affermare che una democrazia necessita di un’economia liberista!) Meno evidente, ma più importante, è la confusione attorno al concetto stesso di libertà.
Il sito si è spostato a www.lastessamedaglia.com, vi invitiamo a cliccare qui per proseguire la lettura di questo articolo.
Orco! sono il primo a cui piace questo post!
Bello bello bello =)
Un ragionamento così sulla libertà non lo si trova mlto spesso in giro!
E poi tutti quei collegamenti filosofici…Agostino, l’asino di Buridano…precisi ed accurati!
Ne aggiungo uno io, anzi due a me “cari”:
-Pico della Mirandola: Nel suo trattato “De hominis dignitate” spiega tramite la struttura del mito platonico il dogma cristiano della Creazione.
Afferma che Dio, nel creare il mondo e le creature, usò tutte le qualità possibili e immaginabili, ed arrivato all’uomo, le aveva esaurite tutte: così il mondo e le creature realizzate prima dell’uomo,in quanto dotate di una propria essenza, erano schiave del volere divino, limitate e non libere. L’uomo invece, la cui peculiarità è non avere un’essenza, era invece imago dei, proprio perchè come dio era libero, non avendo un’essenza stabilita previamente.
Il punto di Pico Della Mirandola è che l’uomo è faber sui vitae, in quanto è lui a forgiare il suo destino, è lui a scegliere se essere più simile a una bestia o ad un angelo. Qualità somma diventa dunque non l’intelligenza o la fede, ma la libertà.
-Pietro Pomponazzi: viene ricordato per due dottrine fondamentali, quella della mortalità dell’anima e la sua filosofia morale molto illuminante.
La dottrina della mortalità dell’anima è basata su reminescenze aristoteliche e afferma che l’anima, essendo unita in un sinolo al corpo, muore con la morte del corpo. L’immortalità dell’anima è dunque per Pomponazzi verità di fede, ma non può essere assolutamente verità di ragione.
La successiva filosofia morale si ricollega alla dottrina dell’anima, riprendendo spunti antichissimi e ribattendo alle critiche sulla mortalità della forma aristotelica.
Come può l’uomo, sostenevano i detrattori di Pomponazzi, aigre moralmente edeticamente bene, sedopo la vita non c’è nulla, se con la morte finisce tutto, l’anima non esiste e nemmeno esiste un mondo ultraterreno in cui essere premiati o puniti per la propria condotta di vita?
Pomponazzi ribatte che proprio perchè l’anima è mortale, ciò rende più degna di lode e pura l’azione eticamente giusta dell’uomo: esso infatti, in questo caso, agirebbe bene perchè spinto dal bisogno di agire bene per sè stesso, non per un fine ultimo, o un rendiconto finale.
Per Pomponazzi, dunque, anche l’uomo laico e razionale può agire bene ed essere una persona moralmente irreprensibile: l’uomo giusto, difatti, non ha bisogno di premi per agire bene. E’ la soddisfazione personale a far agire bene l’uomo.
Ecco, finita la mia tirata =) ti starai chiedendo: ma tu, chi sei?
E io ti dirò: ho trovato il tuo blog girando per Progetto Gay. Sei giovane, eppure sei molto sveglio e razionale.
Un futuro premio nobel magari?
Continua a postare, perchè è davvero un bel blog.
Ci si becca magari anche su PG…
Saluti =)
Volontè Duvall
Ma che bel commento
Grazie mille! A breve il blog si sposterà e avrà un dominio proprio…
Ricordo Pico della Mirandola e in effetti sarebbe stato interessante, mentre Pomponazzi lo trovo difficile da collegare, così su due piedi; anche perché il mio scopo non era fare una carrellata di pensatori ma fornire un quadro coerente dal punto di vista laico, lasciando perdere la fede (infatti Agostino serve solamente a chiarire perché “non poter peccare” > “poter peccare e non peccare” in fatto di libertà)
Su PG ormai non ci vado da tempo, esattamente in che topic mi hai beccato? Voglio vedere un po’ cosa ci scrivi tu
Ciao ciao!
Mah, ho iniziato a leggere partire dal topic delle campagne pubblicitarie pro-gay, poi pian piano ho rispolverato gli altri che avevi scritto…anche quello tragicomico degli equivoci a causa dell’omosessualità non dichiarata XD
Se ti interessa ho un blog anche io, meno “razionale” del tuo…posto di tutto, ma più legato all’area umanistica e alla sfera dell’inconscio…un blog dal vago sapore “Joyceiano”: flussi di pazzia emotiva uniti amomenti di lucidità pseudo filosofica
Mi farebbe piacere chiacchierare con te =)
Alla prossima!
Oook, ho trovato il link… quando trovo il tempo gli do un’occhiata
Ogni tanto son su msn